Ferraloro: Pieno sostegno alla Legge delega per eliminare duplicazioni procedurali. Il 90% del territorio ligure coperto da vincoli
Con una regione, la Liguria, coperta, per oltre il 90% del suo territorio, da vincoli paesaggistici, sia stabiliti per legge che imposti con specifici decreti ministeriali, per di più caratterizzata da una sovrapposizione degli stessi vincoli per conformazione territoriale con versanti immediatamente prossimi alle aree costiere ed edificate, il disegno di legge 1372 che contiene la “Delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica” potrebbe assumere il significato di una vera propria virata di bordo, incidendo positivamente anche sugli interventi di rigenerazione urbana che risentono della stratificazione vincolistica e dei rallentamenti procedurali conseguenti.
Per ANCE Liguria, le nuove norme di legge semplificatorie eviterebbero, anche, la neutralizzazione del silenzio assenso sui procedimenti amministrativi di cui si sta discutendo per la conversione in legge del decreto legge 25/2025 sulla funzionalità della pubblica amministrazione.
Nonostante gli interventi legislativi in tema di semplificazioni amministrative, sul tema delle autorizzazioni paesaggistiche si continuano a registrare rallentamenti e, in alcuni casi, anche blocchi per molte procedure edilizie private relative ai tanti immobili soggetti a vincolo paesaggistico o ubicati in aree o ambiti che rientrano sotto questi vincoli.
“Le principali criticità – afferma Emanuele Ferraloro, presidente di ANCE Liguria – risiedono nella natura stessa della procedura che implica un provvedimento finale pluri-strutturato. La decisione dell’amministrazione competente, il Comune, richiede il consenso vincolante di un’altra amministrazione, le Sovrintendenze, con il rischio che queste ultime non si esprimano nel termine assegnato”.
“È venuto il momento – prosegue il presidente di ANCE Liguria – di calibrare questa doppia competenza in ragione sia delle caratteristiche degli interventi edilizi, molto spesso di entità minima, sia di quella che potrebbe essere definita una vera e propria massificazione degli interventi amministrativi che provoca la presentazione di un numero eccessivo di presentazione delle pratiche, con l’effetto indotto di trascurare proprio quegli interventi che avrebbero bisogno di maggiore attenzione”.
Da ANCE Liguria arriva quindi un vademecum di modifiche procedurali: revisione del regime dei vincoli amministrativi; possibile svincolo di aree che, proprio per la concezione dinamica del paesaggio, per i mutamenti introdotti, non sono più meritevoli di tutela o richiedono forme di tutela qualitative architettoniche; modifica dell’assetto delle competenze (prevista nella Legge delega) attraverso l’attribuzione dell’autorizzazione paesaggistica semplificata alla competenza esclusiva degli enti locali previa verifica di conformità con il Piano paesaggistico regionale; quindi miglioramenti riguardo all’efficacia temporale dell’autorizzazione paesaggistica; rimodulazione dei termini; previsione in via espressa e generale del silenzio assenso e di altri meccanismi per il superamento dell’inerzia; eliminazione del “doppio passaggio” degli interventi edilizi conformi ai piani attuativi che sono stati già sottoposti a valutazione paesaggistica.
“Tutte misure che se attuate con buon senso – conclude Ferraloro – migliorerebbero qualità e celerità degli interventi anche di rigenerazione urbana”.