• 5 Aprile 2025 03:20

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Presentato l’evento di tre libri dedicati a storie di mare organizzato da Guardia Costiera e Propeller

Napoli – Nella giornata di ieri giovedì 3 aprile 2025, presso la sede del Circolo Canottieri Napoli, si è tenuto l’evento di presentazione di tre libri, dedicati a tre avvincenti storie di mare: “Al Servizio del Paese” dell’Ammiraglio Stefano Vignani e del Capitano di Corvetta Claudio Bernetti della Guardia Costiera, “Andata in porto: Gioia Tauro nella sfida euromediterranea” del Prof. Giuseppe Carmine Soriero e “La nave di fuoco. Francesco Caracciolo l’ammiraglio che donò il caffè a Napoli” del Prof. Nicolò Carmineo.

L’evento, che rientra nell’ambito delle celebrazioni per il 160º anniversario delle Capitanerie di porto, è stato organizzato dalla Guardia Costiera insieme al Propeller e si è aperto con i saluti del Presidente del Circolo Canottieri Napoli Prof. Giancarlo Bracale, del Presidente del Propeller Umberto Masucci e del Presidente della Federazione del mare Mario Mattioli.

Nel corso della presentazione, sono intervenuti il Comandante generale della Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, il Prof. Giuseppe Carmine Soriero, Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e il Prof. Nicolò Carmineo dell’Università di Bari. L’evento è stato moderato da Antonino Pane, giornalista de “Il Mattino”.

Il libro “Al Servizio del Paese”, undicesimo volume della collana editoriale “Storie di mare” curata dal Comando generale della Guardia Costiera in collaborazione con le edizioni All Around, rappresenta una riedizione, con aggiornamento, del libro “Dai Prefetti del mare alla Guardia Costiera”, con lo scopo di ripercorrere in modo divulgativo le diverse fasi che hanno caratterizzato la storia delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera dalla sua nascita nel 1865 fino ai giorni nostri.

Tra le tappe più significative, la militarizzazione del Corpo nel 1917 che consolida l’impegno delle Capitanerie di porto a tutela degli interessi nazionali durante il conflitto e negli anni a venire, l’approvazione nel 1942 del Codice della Navigazione con la consacrazione della figura del Comandante del porto, la legge sulla pesca marittima del 1965, che traccia la strada alla successiva riforma del 2012 che affida alle Capitanerie di porto – Guardia Costiera la direzione delle attività di vigilanza sulla pesca, l’approvazione della legge sul diporto nautico nel 1971, con il ruolo svolto dalle Capitanerie di porto a tutela della sicurezza delle attività diportistiche e balneari, ulteriormente consolidato con l’avvio a partire dal 1991 della – ormai tradizionale – operazione estiva “Mare Sicuro” (estesa poi anche ai laghi maggiori nazionali e quindi ridenominata “Mari e Laghi sicuri” nel 2024), l’istituzione del 1986 delle prime Aree Marine Protette in Italia, con le Capitanerie di porto che ne ottengono l’attribuzione delle attività di vigilanza e di controllo, la nascita nel 1989 della Guardia Costiera quale articolazione operativa delle Capitanerie di porto con il rafforzamento della componente navale e la creazione di quella aerea, l’istituzione nel 1994 del Comando generale e del Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo (IMRCC), dando attuazione alla Convenzione internazionale sulla ricerca e il salvataggio marittimo di Amburgo del 1979, fino alle sfide del futuro, con l‘introduzione delle navi a guida autonoma e le implicazioni rivoluzionarie dell’Intelligenza Artificiale.

Al servizio del Paese, dedicato ai 160 anni delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera che ricorrono proprio quest’anno, è quindi l’occasione per ripercorrere la lunga storia di una Istituzione all’interno del panorama marittimo nazionale e internazionale, contrassegnata da tradizione e innovazione, forte di quel doppio ruolo – nei porti e sul mare, amministrativo e operativo – che lo contraddistingue ancora oggi.

Un volume speciale, quindi, che come evidenziato dall’Ammiraglio Carlone nel suo intervento, “si pone l’obiettivo non solo di celebrare l’importante anniversario delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, ma anche di testimoniare la storia e la cultura della marittimità italiana”.

Nel libro “Andata in porto: Gioia Tauro nella sfida euromediterranea” il Prof. Soriero racconta invece la storia – vincente – del porto di Gioia Tauro, scalo leader nel settore del traffico container nonché hub strategico e baricentrico dei traffici marittimi del Mediterraneo: un risultato eccezionale, conseguito nel corso degli anni grazie al lavoro di tutte le componenti – private e pubbliche – che hanno contribuito in maniera decisiva al conseguimento di tale crescita ininterrotta dello scalo calabrese.

Ripercorrendo l’ascesa del porto in quasi 30 anni di vita, il volume pone inoltre l’accento sul ruolo decisivo che l’Autorità marittima, di concerto con l’Autorità di Sistema portuale, ha saputo garantire nell’accompagnare il successo dello scalo fin dalla sua nascita, contribuendo a consolidare, nel panorama euromediterraneo, quel percorso virtuoso fatto di continue prospettive di sviluppo e crescita, capace di accogliere e le sfide connesse alle novità indiscusse portate dalla tecnologia e dalla transizione digitale.

Il libro “La nave di fuoco. Francesco Caracciolo l’ammiraglio che donò il caffè a Napoli” è invece un romanzo storico sull’Ammiraglio Francesco Caracciolo, uno tra i più grandi uomini di mare italiani e tra le figure più ammirate della storia partenopea, ed in particolare della Repubblica del 1799. Una storia avvincente, quella raccontata dal Prof. Carnimeo, perfettamente sintetizzata nella prefazione del libro “La vita di alcuni uomini è così intensa, ricca, affascinante, che per raccontarla e parlare delle loro imprese, non bastano le pagine di storia, ma bisogna ricorrere alla letteratura, al romanzo”.

All’evento hanno preso parte le principali Autorità civili, militari e religiose del territorio partenopeo.